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Bomba diamante
In
una miscela di vecchio Kirsch e di maraschino di Zara fate macerare dei frutti
canditi tagliuzzati a pezzetti, susine, cedrato, ciliegie, ananas, pere, fichi,
albicocche ecc…
D’altra
parte intonacate uno stampo da bomba con un denso strato di crema alla vaniglia
gelata, ritirate dal bagno il miscuglio delle frutta, che farete sgocciolare per
bene e mescolerete con della crema Chantilly ben battuta, disponendo poi il
tutto nel centro della bomba, ricoprite con uno strato di crema gelata,
chiudete ermeticamente lo stampo e mettete a congelare nel ghiaccio misto
a sale, due ore dopo togliete la bomba dallo stampo e
servitela.
Crema
frangipane
Si
prepara stemperando nel fior di latte una piccola quantità di fecola,
aggiungetevi dei tuorli d’ovo e polvere di vainiglia, fate cuocere a bagno-maria rimestando il miscuglio senza interruzione, e’
con questa crema che si fanno le torte al “La
Frangipane” i tortelli ed ogni sorta di pasticceria.
Le
pere ghiotte
Cogliete
delle pere “Duchesse” di medie dimensioni, sbucciatele, dividetele in due,
toglietene i semi e il loro ricettacolo, nella nicchia risultante collocate un
piccolo pezzo di burro ed un pezzetto di zucchero, mettete le pere nel forno.
Appena
esse si rammolliranno toglietele, riempite i ani risultanti tra l’una e
l’altra con delle uova strapazzate alla crema vainigliata,
cospargete tutta la
superficie con amaretti ridotti in polvere, passate il tutto al forno per cinque
minuti, mettete nel fondo del piatto uno sciroppo allo zucchero caramellato e
servite.
Mele all’ Eva golosa
Attendendo
le sensazioni squisite che vi sono promesse dalle mele all’eva golosa, leggete
queste poche righe desunte dal breviario gastronomico del nostro vecchio
gaudente, mettete in una tazza 150 grammi di tapioca del Brasile di qualità
sopraffina, la inumidirete assai leggermente con pochissima acqua e la lascerete
imbeversi per circa dodici ore, verserete in seguito la tapioca così preparata
in mezzo litro di latte bollente, cuocete adagino per una ventina di minuti,
scegliete quattro mele Calville, sbucciatele, dividetele in quarti, toglietene
i semi e i loro ricettacoli,
disponete queste fette di mela in bell’ordine sul centro di un piatto
resistente al fuoco, cospargetele con un denso strato di zucchero in polvere
aromatizzato alla vaniglia, versate in giro ad esse
la tapioca e innaffiate il tutto con una coppa di vino d’Alicante,
mettete a fuoco dolce fino a cottura delle mele.
Omelette
agli amaretti
(piatto
che Luigi XV era solito preparare da se stesso)
Prendete
sei uova, untene i tuorli a sei once di zucchero
in polvere rimescolando vigorosamente, battete a parte i sei albumi, quando
saranno gonfiate a neve, mescolateli ai tuorli, aggiungete sei amaretti ridotti
in polvere sottile e passati allo staccio, rimescolate vivamente.
In
una padella fate liquefare tre once di burro freschissimo, allorché sarà ben
caldo versatevi la miscela e fate cuocere, dolcemente, rovesciate la
vostra frittata su un piatto, e spolveratela abbondantemente di zucchero
vanigliato, deve
essere servita ben calda.
Soufflè
alla "Du Barry"
Fate un infuso di thè e di
caffe, legatelo con un po’ di crema di riso, aggiungetevi due tuorli d’ovo e
quattro albumi, battete e montate ben sodo, e ponete al forno in uno stampo,
quando il vostro soufflè e a tre quarti di cottura, fatevi sopra una crosta di
zucchero vanigliato, che cospargerete con pistacchi tostati e tritati, conducete
a termine la cottura in forno, togliete dallo stampo e servite su piatto caldo.
Soufflè
allo zenzero
Stemperate
un quarto di libbra (125 Grammi) di
farina in un bicchiere di latte e attraverso allo staccio passatelo in una
casseruola, aggiungendovi un pezzo di burro e due cucchiaiate di zucchero in
polvere: mettete a fuoco rimestando fino ad esatto incorporamento, ritirate dal
fuoco e rimestate ben bene col cucchiaio, fate ridurre sul fuoco, ritirate
ancora ed aggiungete un quarto di
libbra di zenzero in polvere e sei tuorli d’ovo battuti, battete a neve i sei
albumi ed incorporateli alla massa, versando poi il tutto in una casseruola che
porrete al forno a calore dolce, quando la massa sarà
gonfiata a mo di cupola dorata, cospargetela di zucchero in polvere e servite.
Spuma
di frutti
Preparate
con sei tuorli d’uova una crema alla vaniglia densa e assai zuccherata:
lasciatela raffreddare, unitela quindi ad un egual volume di una purèe ottenuta
collo schiacciare sullo staccio una miscela di frutti svariati, amalgamate
insieme le due masse.
Battete
i sei albumi a neve, inzuccherateli ed unite ad essi a perfetta mescolanza una macedoine
di frutti tagliuzzati
a dadi, indi incorporateli alla crema, versate il tutto in uno stampo spalmato
di burro: cuocete a bagno-maria fino a che la massa presenti della resistenza al
tatto, servite
su un piatto, innaffiando leggermente con uno sciroppo al profumo di frutti.
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